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L’ironia di Maurizio Cattelan

“Non ho mai fatto niente di più provocatorio e spietato di ciò che vedo tutti i giorni intorno a me. Io sono solo una spugna. O un altoparlante.”

L.O.V.E, Maurizio Cattelan, 2004
L.O.V.E, 2004

Maurizio Cattelan è uno dei più importanti artisti italiani in attività. Le sue opere destano scalpore e indignazione per il loro carattere dissacrante e provocatorio. Vive tra Milano e New York ed è, ad oggi, l’artista italiano più quotato sul mercato. Espone nei maggiori musei europei e americani e ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali di arte contemporanea.

Già i primi lavori manifestano il piacere nel combinare la scultura con la performance, includendo spesso eventi di tipo “happening”, azioni provocatorie di rottura che diventeranno il suo personalissimo stile, meritandosi la definizione di “…uno dei più grandi artisti post-dadaisti e post-duchampiani e un…furbacchione”.

HIM, Maurizio Cattelan, 2001
HIM, 2001

Ironico, irriverente, geniale: l’arte di Maurizio Cattelan colpisce nel segno, soprattutto quando fa indignare le persone, le sue opere sono intrise di una forte carica emotiva che produce un effetto curioso: all’inizio incuriosiscono, a volte suscitano anche un sorriso ma sono sempre frutto di un ragionamento cominciato dall’autore e portato a termine dal fruitore. Sono un invito a non prendersi troppo sul serio perché così si finisce col diventare cinici, freddi e distaccati mentre l’arte ha un solo, grande obiettivo: suscitare emozioni e fare battere il cuore un po’ più forte. Maurizio Cattelan trasforma l’ironia e la provocazione in opere d’arte che restano impresse nello spettatore, come nel caso della sua opera più famosa, ‘La nona ora’, che mostra Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. Da sempre irriverente nei confronti delle istituzioni e dell’establishment culturale, quando viene invitato per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1993, piuttosto che esporre una sua opera originale preferisce affittare lo spazio che ha a disposizione ad un’agenzia di pubblicità, creando l’opera ‘Lavorare è un brutto mestiere’.

La Nona Ora, Maurizio Cattelan, 1999
LA NONA ORA, 1999

Nel 2004 scandalizza i cittadini di Milano esponendo nei pressi di Porta Ticinese una sua installazione, consistente in tre manichini di bambini impiccati ad un albero. Sempre a Milano espone, di fronte al palazzo della Borsa la sua opera ‘L.O.V.E’.: una mano aperta priva delle sue dita, ad eccezione del medio. Sempre nel 2004 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in sociologia dall’Università di Trento. Nel 2010, insieme al fotografo di moda Pierpaolo Ferrari, Cattelan dà vita a Toilet Paper, un magazine che con immagini provocatorie e dalla forte carica ironica racconta l’arte, la moda e la società. L’ultima opera di Cattelan è un wc d’oro a diciotto carati, installata al museo Guggenheim di New York e può essere utilizzata dal pubblico “quando la natura chiama”.

Toilet Paper, Maurizio Cattelan, 2010
TOILET PAPER, 2010

 

The irony of Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan is one of the most important Italian artists in the business. His works cause a sensation and outrage at their character irreverent and provocative. He lives in Milan and New York and is, to date, the Italian artist most quoted on the market. He exhibited in major European and American museums and participated in major international exhibitions of contemporary art. Already the first works manifest pleasure in combining sculpture with performance, often including events “happening” type, breaking that provocative actions will become his personal style, earning the definition of a contemporary art critic “one of the largest post-Dadaist artists and post-Duchamp and astute”. Ironic, irreverent, brilliant: the art of Maurizio Cattelan hits home, especially when it’s indignant people, his works are imbued with a strong emotional charge that produces a curious effect: early intrigue, sometimes also they raise a smile but they are always the result of reasoning by the author started and completed by the user. They are an invitation not to take itself too seriously because then you end up being cynical, cold and detached while the art has one great goal: to provoke emotions and make your heart beat faster.

I.N.R.I, Maurizio Cattelan, 2009
I.N.R.I, 2009

Maurizio Cattelan transforms the irony and provocation into works of art that remain imprinted in the viewer, as in the case of his most famous work, ‘The Ninth Hour’, showing Pope John Paul II struck by a meteorite. Always irreverent towards the institutions and the cultural establishment, when he was invited for the first time at the Venice Biennale in 1993, rather than expose his original work prefer to rent the space that is available to an advertising agency, creating the work ‘work is a dirty job’. In 2004 he shocked the citizens of Milan near Porta Ticinese exposing one of his installations, consisting of three mannequins of children hanged from a tree. Also in Milan exhibits, opposite the Stock Exchange building his work ‘L.O.V.E’ .: an open hand free of his fingers, except the medium. Also in 2004 he was awarded an honorary degree in sociology from the University of Trento.

Toilet Paper, Murizio Cattelan, 2010
TOILET PAPAER, 2010

In 2010, along with the fashion photographer Pierpaolo Ferrari, Cattelan creates Toilet Paper, a magazine with provocative images and the strong charge tells the ironic art, fashion and society. The last work of Cattelan is an eighteen-carat gold toilet, installed at the Guggenheim Museum in New York and can be used by the public “when nature calls.”

Credits:   http://mauriziocattelan.altervista.org/

Photo Credits: https://www.perrotin.com/artists/Maurizio_Cattelan/2