Martial_Raysse_Nissa_Bella

Martial Raysse e i nuovi realisti

La Grande Odalisque, Martial Raysse, 1964
LA GRANDE ODALISQUE, 1964

Martial Raysse è un artista francese, scrittore, pittore e regista. Negli anni ’60 ha fondato, insieme a nomi come Yves Klein, Raymond Hains, Daniel Spoerri, Jean Tinguely, il gruppo Nouveaux Réalistes. Autori di opere radicali e strabordanti, che commentano con piglio profondamente umanista la società di massa, con inventiva formale e acume intellettuale. Raysse all’età di dodici anni ha iniziato a dipingere, scrivere poesie e accumulare rifiuti, già intesi per lui ‘oggetti d’arte’. Affascinato dalla “bellezza” della plastica, ha saccheggiato negozi a basso costi per ottenere articoli in plastica e ha poi sviluppato quello che è diventato il suo concetto di “igiene visione”; una visione che mette in mostra i “costumi” (rifiuti) della società. Il suo intero lavoro e del gruppo Nouveaux Rèalistes, è stato un tentativo di rivalutare il concetto di arte e artista nel contesto di una società dei consumi, cercando di riaffermare gli ideali umanistici di fronte alla espansione industriale.

Martial Raysse, Ici Plage, 2012
ICI PLAGE, 2012

Le opere più controverse, quelle dagli anni Novanta in avanti sono tele con ritratti di volti femminili di medio formato, o enormi quadri con scene allegoriche dalla macabra festosità: rappresentazioni della vita di campagna o in spiaggia, gruppi di bambini in posa e danze macabre carnevalesche. Dipinti da leggere in orizzontale, da destra a sinistra, ma anche da vedere da lontanissimo per abbracciare la scena e poi da vicino per cogliere gli infiniti particolari.
Al primo sguardo sono tele che sconcertano e sembrano kitsch. Ma è come se si trasformassero sotto lo sguardo di chi osserva, e dopo qualche attimo appaiono credibili, maestose e dalla grande portata simbolica.

La France en deux, Martial Raysse, 1963
LA FRANCE EN DEUX, 1963

Martial Raysse and the new realists

Martial Raysse is a French artist, writer, painter and director. In the 60s he founded, along with names such as Yves Klein, Raymond Hains, Daniel Spoerri, Jean Tinguely, the group Nouveaux Realists. Authors of works radicals and overflowing, that comment with an air profoundly humanist mass society, with formal and intellectual acumen inventive. Raysse age of twelve he began to paint, write poetry and accumulating waste, already intended for him ‘objets d’art’. Fascinated by the “beauty” of plastic, it looted shops to get low-cost plastic articles and then developed what has become his concept of “vision hygiene”; a vision that showcases the “costumes” (waste) of the company. His whole work and the group Nouveaux Realists, was an attempt to re-evaluate the concept of art and artist in the context of a consumer society, trying to reassert humanistic ideals in the face of industrial expansion.

Martial Raysse, Ici Plage, 2012
ICI PLAGE, 2012

The most controversial works, the ones from the nineties onwards are paintings with portraits of faces of average size female, or huge paintings with allegorical scenes from the macabre playfulness: depictions of country life or the beach, groups of children posing and dancing macabre carnival. Paintings to be read horizontally, from right to left, but also to be seen from far away to embrace the scene and then close to gather the infinite details. At first glance they are paintings that seem to baffle and kitsch. But it is as if they were transformed under the eye of the beholder, and after a few moments appear credible, majestic and great symbolic importance.

Nissa Bella, Martial Raysse, 1964
NISSA BELLA, 1964

Credits: http://www.artribune.com/2015/04/travolgente-martial-raysse-ieri-e-oggi/

Photo credits: http://nouveaurealisme.weebly.com/martial-raysse.html