The Holy Heart 2009

Felipe Cardeña e i suoi collages floreali

“Flowers have become the symbol of some kind of old “living room-style” painting: something decorative, empty and with no conceptual depth”.

Felipe Cardeña è un artista di origini spagnole con una biografia ignota e complessa, intorno al suo nome si alternano le voci più singolari. Dopo essersi dedicato per anni all’attività di mimo di strada girando tutto il mondo, dall’Europa, all’Asia, all’India (dove viene affascinato dal mondo e dalle divinità indù), fino a Cuba, che presto diventerà la sua seconda patria. Nel 2005 arriva in Italia e, in seguito all’incontro con il critico d’arte Alessandro Riva, che ne adotta provocatoriamente il nome e l’identità per qualche tempo, darà vita al progetto “Power Flower”: un’ampia serie di collages floreali coloratissimi e strabordanti, dalle forme impazzite e dall’effetto eccentrico e volutamente barocco, che toccano i temi del sacro, del fantastico, delle diverse identità culturali, del mescolamento tra strutture sociali e forme naturali.

il mistero di Salvator Dalì, Felipe Cardeña, 2010
IL MISTERO DI SALVATOR DALI, 2010

Sappiamo che prima di Milano Cardeña praticava già una strana forma di street art, applicando fogli di carta sui muri delle strade in ogni parte del mondo. Per un periodo, la sua presenza sembra essere svanita nel nulla, e attorniato da una vera e propria bottega di aiutanti, detta ‘Cardeña Street Boys’, è definitivamente approdato nell’art collage, con composizioni su tela, utilizzando come medium esclusivo la carta.

Questa scelta poetica, come l’ambiguità identitaria, caratterizzeranno tutto il suo lavoro, che verte sulle domande fondanti della società contemporanea, come la molteplicità dell’identità nell’era del web, il rapporto tra vero, verosimile e falso, l’incapacità dell’informazione di trovare una verità oggettiva e univoca, il gioco dei rimandi tra vita vissuta e invenzione letteraria e artistica. Infine, Felipe Cardeña, rincorre il ritorno a un’idea di arte piacevole, gioiosa, decorativa, fortemente ironica e disincantata, che ripercorre e decontestualizza le icone della società di massa, senza mai scadere nel facile gioco, ormai abusato, dell’arte politico-sociologica o della provocazione.

Rocky in Flowers. Felipe Cardeña, 2010
ROCKY IN FLOWERS, 2010

 

Felipe Cardeña and his floral collages

Felipe Cardeña is an artist of Spanish descent with an unknown and complex biography, around his name alternates the most singular voices. After having worked for years to the activity of street mime turning around the world, from Europe, Asia, India (where is fascinated by the world and by the Hindu gods), to Cuba, which he will soon become his second homeland. In 2005 he arrives in Italy and, after meeting with the art critic Alessandro Riva, who adopts a provocative name and identity for some time, will create the “Flower Power” project: a wide variety of collages floral and colorful overflowing, from the madding forms and the effect eccentric and deliberately baroque, touching the sacred themes of the fantastic, the different cultural identities, the mixing between social and natural forms structures.

We know that before the Milan Cardeña already practiced a strange form of street art, applying sheets of paper on the walls of the streets all over the world. For a time, his presence seems to have vanished into thin air, and surrounded by a veritable workshop of helpers, called ‘Cardeña Street Boys’, has finally landed in art collage with compositions on canvas, using as the exclusive medium paper.

Harmony, Felipe Cardeña, 2013 40x50
HARMONY, 2013

This poetic choice, such as the identity ambiguity, will characterize all his work, which focuses on the fundamental questions of contemporary society, such as the multiplicity of identity in the age of the web, the ratio of real, plausible and false, the inability information to find an objective and unambiguous truth, the game of references between real life and literary and artistic invention. Finally, Felipe Cardeña chases the return to an idea of a captivating, joyful, decorative, highly ironic and disenchanted, and that traces decontextualizes icons of mass society, without ever falling into easy game, now abused, political and sociological art or provocation.

 

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Photo Credits: http://www.felipecardena.com/